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ATTIVITA' 2016


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AUTUNNO - INVERNO 2016


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Associazione Culturale Escarton : Segreteria Tel. 3496621649 / 3466295202

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NOVITA' ATTIVITA' RESTAURI IN VAL MAIRA


Nelle prime settimane dello scorso dicembre, una antica opera pittorica su tela è stata ritirata dalla cappella che la ospitava in Valle Maira ed ha preso la via del laboratorio di restauro.
Grazie ad un contributo da parte delle Fondazione CRT ed al sostegno accordato dell'Associazione Culturale Escarton, è stato possibile affrontare l'impegno economico necessario.
Il pensiero torna alla tela della cappella della frazione Tolosano di Marmora, ora visibile a Palazzo dei Vescovi a Saluzzo: adottata in occasione del decennale di fondazione di Escarton, ci riservò una sorpresa inaspettata.
Un ringraziamento particolare va a quanti condividono le attività associative proposte e ci aiutano a sostenere la realizzazione di questo nuovo restauro.
Alcune note sul dipinto:
"La pala raffigura la Madonna col Bambino adorata da San Martino, San Bernardo da Mentone, San Giacomo ed un quarto Santo di difficile identificazione, stante l'avanzato stato di degrado in cui versa l'opera. Il dipinto ad olio su tela di formato rettangolare è inserito in una cornice intagliata e dipinta, culminante in un elemento a timpano, di matrice arcaicizzante; al centro del timpano dovette comparire in antico un elemento ad intaglio, con buona probabilità aggettante, andato perduto. La Visita pastorale del 1703 di mons. Morozzo Vescovo di Saluzzo già attesta la presenza del dipinto, mentre non si trovano documenti che lo descrivano prima di questa data. Gli elementi di stile ci spingono ad assegnarla al maestro che realizzò la pala della Madonna del Rosario conservata nella parrocchiale di Celle Macra, per l'omonimo altare rinnovato a partire dal 1646, ma il cui completamento, a livello di apparato decorativo, va posto tra il 1669 ed il 1673, estremi cronologici della Visita Piscina che lo definisce in un primo tempo non sufficientemente ornato ed in seguito di nulla mancante. La cultura figurativa che si manifesta sul dipinto della cappella è per un verso quella saviglianese, tale da rimandare all'attività di Jean Claret per Celle, nella Confraternita dei Battuti Bianchi, e del più raro Alessandro Claret nella cappella della frazione Tolosano di Marmora, ma non sono da escludere gli echi della pittura dell'estremo ponente ligure. Tali riferimenti rivieraschi contribuiscono a liberare dall'isolamento la bella pala della parrocchiale di San Damiano Macra avvicinata ai modi dei Guidobono."
Ammesso e non concesso...





MERIDIANE D'OC 2016 e
"RESTAURO DELLA LINEA MERIDIANA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI BUSCA"


Dal 2008 l'Associazione Culturale "Escarton" idea e avvia il progetto "Meridiane d'Oc", finalizzato al restauro e al ripristino funzionale dei quadranti solari presenti sul territorio.
Questo progetto vuole unire sul territorio ogni elemento culturale, ogni forma di arte, dalle opere pittoriche del Boneto, manifestazione della devozione popolare, all'architettura religiosa, alle case di montagna dalle severe facciate in pietra, tutto sotto la "guida" della nostra stella… il Sole.
Le meridiane, gli orologi solari e tutto ciò che è parte dell'arte e della scienza gnomonica si legano strettamente alla storia dell'uomo attraverso secoli, per non dire millenni, di storia e quindi strettamente al territorio in cui vive.
In passato non c'era chiesa, borgo di montagna, città, cascina della piana che non avesse un quadrante solare unico strumento tecnico-scientifico, più o meno abbellito da orpelli artistici, che potesse regolare la vita della gente. Non c'era struttura architettonica, specie antica, che non tenesse conto delle influenze che il sole poteva avere sulla vita di un luogo, così come non c'era struttura religiosa antica che non fosse orientata astronomicamente.
Tutto girava col sole, anche la regolazione degli antichi orologi meccanici, di cui oggi stiamo perdendo sempre più memoria, non c'era orologio che battesse il mezzogiorno senza una meridiana per verificarne l'esattezza.
Solo nel 1925 l'ora fu diffusa sul territorio attraverso l'etere, decretando ufficialmente la fine delle meridiane.
Da tutto ciò nasce lo spirito di questo progetto, ovvero quello di sfruttare la gnomonica per unire con un unico filo conduttore la laboriosità delle nostre genti, la devozione popolare, la scienza del cielo. Recuperiamo "il tempo silenzioso" per parlare del nostro territorio.
Il recupero sin da ora effettuato dei quadranti solari, fruibili turisticamente, ammonta a sedici meridiane antiche, per un totale di otto complessi gnomonici, forniti di bacheca e pannello descrittivo per la comprensione delle funzioni gnomoniche.
o Ex convento dei Cappuccini a Dronero;
o Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo in Cartignano;
o Campanile romanico della chiesa di Sant'Antonio e
sull'antica scuola in Borgata Chiesa di Pagliero a San
Damiano Macra;
o Chiesa di Borg. Paglieres a San Damiano Macra;
o Chiesa di Maria Vergine Assunta in Borg. Albaretto di
Macra;
o Chiesa di San Massimo di Marmora;
o Casa canonica chiesa parrocchiale di Canosio;
o Chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele Prazzo.
Tale attività ci ha permesso di far riscoprire al pubblico le chiese ed i loro tesori e nello stesso tempo di far assaporare le bellezze naturali, storiche e artistiche della Valle Maira.
Vogliamo portare alla Vostra attenzione la situazione di degrado raggiunta dall'importante quadrante solare presente sulla chiesa Parrocchiale di Busca, in corrispondenza della canonica.
La linea meridiana della parrocchiale è stata realizzata nel 1876, come si evince chiaramente dal testo scritto sul quadrante, conseguenza del cambio dei meridiani di riferimento per il computo delle ore. Nel 1866, per decreto, viene istituita l'ora di Roma, calcolata sul meridiano di Monte Mario (12° 27' 08.04" ad est di Greenwich), da quel momento gli orologi sull'intero territorio nazionale devono adattarsi al nuovo meridiano, abbandonando i riferimenti locali, come avvenutoper centinaia di anni.
Ne consegue che anche il segnale orario di Busca, ovvero il suono di campane a mezzogiorno, viene adattato e diventa il riferimento principe per la "taratura" delle "mostre", una nuova linea meridiana a tempo medio.
Sul quadrante sono rilevabili più funzioni gnomoniche: la linea meridiana locale che viene mantenuta come riferimento abituale e la meridiana del fuso di Roma con lemniscata del tempo medio e su di questa il calendario mensile completo con evidenziati i passaggi di data.
Tutta la composizione si trova in forte degrado e le superfici pittoriche, a secco e non a fresco, iniziano a staccarsi dal supporto e a cadere.
Lo gnomone è ancora in sede, anche se sono opportune delle verifiche; di grandi dimensioni è formato da un tripode che sorregge una piastra con foro stenopeico.
Recuperare quest'opera vorrebbe sicuramente dire salvare qualcosa di importante e dimenticato il cui valore è stato sottovalutato rispetto a tutte le importanti opere d'arte custodite in città, ma soprattutto potrebbe diventare un l'elemento importante per la rivalutazione dell'intero patrimonio gnomonico, presente sulle chiese della Diocesi saluzzese. Un patrimonio consistente e di grande valore artistico, spesso misconosciuto, che, come dimostrato dagli sforzi che stiamo compiendo, può tradursi in risorsa, attraverso specifici percorsi turistici che legano insieme arte, fede e scienza.
L'esposizione economica, come da preventivi risalenti all'anno 2014, per far fronte al recupero del quadrante e renderlo fruibile turisticamente, ammonta ad €. 4.881,00 (quattromilaottocentoottantuno/00).
Siamo una piccola associazione culturale, ma crediamo che, unendo le forze, si possano raggiungere grandi risultati. Sul territorio della Valle Maira stiamo realizzando un vero e proprio progetto di rivalutazione turistica di questi elementi, che si sono rivelati un valore aggiunto per il territorio che li ospita.
Per raggiungere tale obbiettivo stiamo mettendo in atto un'opera di sensibilizzazione rivolta alle varie realtà pubbliche, imprenditoriali e istituzionali, al fine di avviare una raccolta di fondi finalizzata al recupero del quadrante della chiesa parrocchiale di Busca.
Quanti volessero aiutarci con l'erogazione di un liberale contributo possono contattarci:
Associazione Culturale Escarton
Segreteria Tel. 3496621649 / 3466295202
E-mail associazione@escarton.it

CONTRIBUTI EROGATI A SOSTEGNO DEL RESTAURO
Aggiornamento al 26/02/2016
€ 1.000,00 Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
€ 300,00 Granda Zuccheri SpA
€. 500,00 Associazione Culturale Escarton con il sostegno del gruppo folk Duo Sousbois e dei partecipanti al concerto di Torino.
€. 500,00 Associazione Culturale Escarton con il contributo dei partecipanti ai corsi danze popolari di Torino.






Meridiane d'Oc 2015
SAN MICHEL DI PRAZZO - VALLE MAIRA

Nell'ambito del progetto Meridiane D'Oc mirante al ripristino ed alla valorizzazione dei complessi gnomonici presenti in Val Maira, si è provveduto all'installazione di una staccionata per rendere accessibile, ed in sicurezza, la visita ai quadranti.
Un ringraziamento particolare all'Amministrazione Comunale di Prazzo per la fornitura del materiale, a Walter, Gabriele e Erica Marchisio e Fulvio Peano per la posa della staccionata.

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