ESCARTON

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CORSI DI BALLO

AGGIORNAMENTO del 01 gennaio 2021

Buongiorno carissimi,
sperando che la situazione che stiamo vivenda possa vedere presto il definitivo ritorno alla normalità, siamo a informarvi sulle attività attuate e future.

Visto il persistere dell'incertezza della situazione sanitaria legata al Covid, l'Associazione Escarton non avvierà i corsi di Balli Folk nel'immediato.
Aspettiamo fiduciosi che questa situazione si normalizzi e si possa riprendere in sicurezza e tranquillità a ballare serenamente.

Nel contempo le attività istituzionali legate alla tutela e valorizzazione sono proseguite regolarmente nonostante le limitazioni e le incertezze.
A giugno abbiamo attuato l'intervento di restauro di due croci rogazionali medioevali nel Comune di Stroppo, e attualmente abbiamo terminato di restaurare una fontana cinquecentesca nel Comune di San Damiano Macra.
E' stata attivata la quarta spedizione scientifica in Val Maira sulle impronte dei rettili Triassici con il contributo dei Paleontologi.
I risultati sin da ora ottenuti sono entusiasmanti e sono previsti incontri con la Soprintendenza ed Enti Istituzionali, rilevamenti di dati scientifici in quota e stesura di un piano di attività pluriennale.
Abbiamo un sogno da realizzare e condividere nei prossimi anni con tutti voi e si chiama GeoPaleoPark.
Il lavoro sin ora svolto è stato intenso e il gruppo di lavoro creato rispecchia l'eccellenza nel settore Paleontologico.
I risultati ottenuti hanno trovato riconoscimento internazionale tramite varie pubblicazioni scientifiche con revisione: un articolo in fase di stampa su una rivista specializzata e in due libri universitari.
Come vedete l'Associazione prosegue tenacemente nelle attività pianificate, sperando di tornare in tempi brevi a realizzare concerti, balli e a divertirci spensieratamente.
Per quanti fossero interessati a seguirci in tempo reale sulle varie attività vi segnaliamo la pagina Facebook https://www.facebook.com/escarton.associazioneculturale/

PER INFORMAZIONI
Associazione Culturale Escarton :
Segreteria Tel. 3496621649 / 3466295202
Mail: associazione@escarton.it - www.escarton.it

NEL PROSSIMO ANNO 2021 L'ASSOCIAZIONE COMPIRA' 20 ANNI

DI SEGUITO TROVATE IL PUNTATORE AD UNA SIGNIFICATIVA RACCOLTA DI FOTOGRAFIE RACCOLTE, PUBBLICATA SU FACEBOOK.

MOLTI DI VOI POTRANNO RICONOSCERSI....PROVARE PER CREDERE !!!!


AUGURI A TUTTI IN QUESTO DIFFICILE MOMENTO.



CLICCA QUI PER RAGGIUNGERE LA RASSEGNA FOTOGRAFICA


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Altopiano della Gardetta con al centro la Rocca la Meja (F.M.Petti)

PROGETTO "IMPRONTE DAL PASSATO"

L'Associazione Escarton è lieta di comunicare la pubblicazione di un articolo sulla rivista scientifica internazionale Peerj (sedi in California e Londra), in cui viene presentata l'importanza delle scoperte avvenute sulle impronte di rettili triassici rinvenuti sull'Altopiano della Gardetta in Valle Maira.
L'articolo è il risultato di quattro anni di ricerca scientifica da noi finanziata che ha coinvolto le Università di Torino, Roma, Genova, il Museo Paleontologico di Zurigo, il Muse di Trento e la Società Geologica Italiana.
Dopo una prima serie di impronte scoperte nel 2008/2009, le ricerche sono riprese nel 2017-2020 con il ritrovamento di una nuova spettacolare pista descritta in dettaglio nell'articolo che si può? scaricare gratuitamente in formato open access sul sito della rivista.
Di seguito si riporta il comunicato stampa ufficiale diffuso dalle università coinvolte.


COMUNICATO STAMPA DEL 14 GENNAIO 2021


SCOPERTE ORME FOSSILI DI GRANDI RETTILI SULLE ALPI OCCIDENTALI


Uno studio appena pubblicato a firma di geologi e paleontologi delle Università di Torino, Roma Sapienza, Genova, Zurigo e del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, ha istituito un tipo di impronta fossile nuova per la scienza, denominata Isochirotherium gardettensis, in riferimento all'Altopiano della Gardetta nell'Alta Val Maira in cui è stata scoperta.
Un'inattesa scoperta paleontologica, appena pubblicata sulla rivista internazionale PeerJ da un team multidisciplinare di ricercatori italiani e svizzeri, descrive una serie di orme fossili impresse da grandi rettili vagamente simili a coccodrilli nel passato più profondo delle Alpi occidentali, circa 250 milioni di anni fa. Le impronte sono state scoperte a circa 2200 metri di quota nella zona dell'Altopiano della Gardetta nell'Alta Val Maira (Provincia di Cuneo, Comune di Canosio) in seguito al lavoro di tesi del geologo dronerese Enrico Collo. Nel 2008, insieme al prof. Michele Piazza dell'Università di Genova e nel 2009 con Heinz Furrer dell'Università di Zurigo, identificarono nelle rocce della zona alcune tracce di calpestio lasciate da grandi rettili, originariamente lasciate fra i fondali fangosi ondulati di una antica linea di costa marina in prossimità di un delta fluviale.
Lo studio appena pubblicato a firma di geologi e paleontologi del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, dell'Istituto e Museo di Paleontologia dell'Università di Zurigo e delle Università di Torino, Roma Sapienza e Genova, in accordo con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria Asti e Cuneo, le descrive in parte come orme fossili dell'icnogenere Chirotherium e istituisce inoltre un tipo di impronta fossile nuova per la scienza, denominata Isochirotherium gardettensis in riferimento all'altopiano in cui è stata scoperta.
"È stato molto emozionante notare appena due fossette impresse nella roccia, spostare un ciuffo erboso e realizzare immediatamente che si trattava di un'impronta lunga oltre trenta centimetri: un vero tuffo nel tempo profondo, con il privilegio di poter appoggiare per primo la mano nella stessa cavità dove in centinaia di milioni di anni se n'era appoggiata soltanto un'altra; mi è venuto spontaneo rievocare subito l'immagine dell'animale che lasciò, inconsapevolmente, un segno duraturo nel fango morbido e bagnato, ma destinato a divenire roccia e innalzarsi per formare parte della solida ossatura delle Alpi" ha dichiarato il paleontologo Edoardo Martinetto del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, primo scopritore delle nuove tracce.
Secondo Fabio Massimo Petti del MUSE - Museo delle Scienze di Trento, esperto di orme fossili e primo autore del lavoro, si tratta di un ritrovamento unico in Europa: "Le orme sono eccezionalmente preservate e con una morfologia talmente peculiare da averci consentito la definizione di una nuova icnospecie che abbiamo deciso di dedicare all'Altopiano della Gardetta".
Il paleontologo Massimo Bernardi del MUSE sottolinea che questi ritrovamenti testimoniano la presenza di rettili di grandi dimensioni in un luogo e un tempo geologico che si riteneva caratterizzato da condizioni ambientali inospitali. Le rocce che preservano le impronte della Gardetta, formatesi pochi milioni di anni dopo la più severa estinzione di massa della storia della vita, l'estinzione permotriassica, dimostrano che quest'area non era totalmente inospitale alla vita come proposto in precedenza.
"Non è possibile conoscere con precisione l'identità dell'organismo che ha lasciato le impronte che abbiamo attribuito a Isochirotherium gardettensis, ma, considerando la forma e la grandezza delle impronte, e altri caratteri anatomici ricavabili dallo studio della pista, si tratta verosimilmente di un rettile arcosauriforme di notevoli dimensioni, almeno 4 metri" ha rimarcato il paleontologo Marco Romano della Sapienza Università di Roma.
"Ricordo la grande emozione provata in occasione della prima scoperta, con l'amico Enrico Collo nel 2008, il piacere intellettuale della prima campagna di rilievi con Enrico e Heinz Furrer nel 2009 e poi la grande soddisfazione scientifica avuta nel lavorare con una così prestigiosa squadra di ricercatori, il tutto nella consapevolezza che questa rilevante novità scientifica si colloca in un territorio di spettacolare bellezza, accrescendone il già grandissimo valore" ha ricordato il Prof. Michele Piazza dell'Università di Genova.
Per il raggiungimento di questi risultati è stato determinante il contributo organizzativo ed economico dell'Associazione Culturale "Escarton" che ha sostenuto il progetto a partire dal 2016 e che, grazie al Presidente Giovanni Raggi, ha rappresentato l'intermediario fra il mondo della ricerca e quello delle istituzioni locali rappresentate dai Sindaci dei comuni di Canosio e Marmora, nonché dall'Unione Montana Valle Maira.
Il progetto di ricerca è destinato a svilupparsi ulteriormente grazie all'estensione dell'area di ricerca e alla raccolta di ulteriori informazioni sulla associazione di rettili triassici che hanno lasciato tracce nella zona ma soprattutto grazie alla diffusione dei risultati delle ricerche geo-paleontologiche mediante la creazione di un Geo-Paleo park, comprendente un centro visitatori e un giardino geologico didattico-divulgativo.
"La nostra prossima sfida", sottolinea il coordinatore del progetto Massimo Delfino del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Torino, "è trovare la copertura finanziaria che garantisca una raccolta accurata ed esaustiva delle informazioni di importanza scientifica, la conservazione a lungo termine del patrimonio paleontologico della Gardetta e la sua valorizzazione in un'ottica di promozione culturale e turistica delle caratteristiche naturali della Val Maira".

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È possibile leggere l'articolo completo al seguente link: https://peerj.com/articles/10522/

Questa è la ricostruzione del grande rettile arcosauriforme eseguita appositamente sulla base delle nuove impronte rinvenute alla Gardetta:
https://dfzljdn9uc3pi.cloudfront.net/2020/10522/1/clip_3d_Erythrosuchid.mp4

Presentazione dell'Associazione Escarton
L'Associazione Escarton si costituisce in Macra nel 2001.
Gli obiettivi dell'Associazione sono la valorizzazione, la promozione, il recupero e lo sviluppo della cultura locale della Valle Maira nelle sue diverse forme espressive: musica, pittura, lingua, opere artistiche.
Al suo attivo vanta il coordinamento di concerti di musica tradizionale occitana e di rassegne concertistiche in Valle Maira, in collaborazione con Enti, Associazioni e Proloco.
Innumerevoli gli interventi di conservazione portati a compimento.
Dal 2008 l'Associazione idea e avvia il progetto "Meridiane d'Oc", finalizzato al recupero e alla valorizzazione dei complessi gnomonici presenti sul territorio, portando a compimento il restauro di sedici quadranti solari antichi presenti in otto complessi gnomonici.
Su incarico della Regione Piemonte e della Comunità Montana realizza la catalogazione delle opere pittoriche presenti su case rurali della Valle Maira e si avvia il progetto "Artisti in Cammino".
Ad oggi si sono portati a compimento il restauro conservativo di dodici affreschi presenti su case rurali, il restauro di tre tele e degli arredi lignei di una chiesa, il restauro di una tela presente nel museo di Arte Sacra di Acceglio e ora esposta nella Sala Verde di Palazzo dei Vescovi a Saluzzo, oltre ad altre iniziative di stimolo e di collaborazione con privati, enti e associazioni.
Negli ultimi due anni si è concluso il restauro conservativo di quattro croci rogazionali medioevali in pietra e di una fontana cinquecentesca la cui scultura è attribuita agli Zabreri, affiancando il recupero di tre lapidi commemorative di eccidi avvenuti durante l'ultimo conflitto.

Legame tra l'Associazione Escarton e le impronte fossili della Gardetta
Già dal 2001, in seguito alla tesi di laurea del geologo Dott. Enrico Collo e all'interessamento del prof. Michele Piazza (Università di Genova), l'Altopiano della Gardetta è stato riconosciuto come Patrimonio Geologico Italiano. Saranno sempre loro che nel 2008 effettuarono la scoperta delle prime impronte di rettili triassici, studiate poi nel 2009 da Heinz Furrer (Museo Paleontologico di Zurigo).
Nel 2015, in occasione di una visita con la Soprintendenza, veniamo sensibilizzati sull'importanza dei ritrovamenti effettuati.
Nel 2017 si decide di creare un gruppo di lavoro qualificato per avviare il progetto "Impronte dal Passato", che si concretizza grazie al coinvolgimento di Attilio Dalmasso del Museo dei Fossili di Bernezzo, dei professori Edoardo Martinetto e Massimo Delfino dell'Università? di Torino, con la preziosa collaborazione del ricercatore Fabio Petti del Muse di Trento, della dott.ssa Deborah Rocchietti e oggi Alberto Crosetto funzionari della Soprintendenza Archeologica del Piemonte.
Fino a pochi anni fa non erano note orme fossili di arcosauri nelle rocce del Triassico Inferiore delle Alpi Occidentali. Poi sono state effettuate due eccezionali scoperte in provincia di Cuneo.
Il primo sito, scoperto nel 2015, si trova in Valle Tanaro; il secondo, il più rilevante, si trova in Valle Maira sull'Altopiano della Gardetta (Comune di Canosio, Provincia di Cuneo).
Qui, su una superficie di arenarie quarzose, sono state rinvenute decine di orme di arcosauri, la prima volta nel 2008-2009 quando furono individuate e mappate due "camminate" lunghe circa 3 metri riferibili all'icnogenere Chirotherium.
Con gli studi ripresi nel 2017, poco a monte della superficie già nota sono state individuate le quattro nuove coppie di impronte delle zampe anteriori e posteriori di un grande arcosauro quadrupede, lungo piu? di 4 metri e riferibili ad un icnogenere denominato Isochirotherium.
Le orme sono preservate straordinariamente e mostrano dettagli incredibili degli arti che le hanno impresse come ad esempio le tracce dei cuscinetti falangeali (i cuscinetti carnosi posti sotto le dita) e degli artigli.
Riguardo all'animale che le ha impresse, suggeriscono la sua appartenenza agli eritrosuchidi (Erythrosuchidae), un gruppo di grandi rettili arcosauromorfi.
Il loro studio negli anni ha seguito sia metodologie tradizionali (con rilievi e disegni effettuati sul terreno), ma anche grazie al l'utilizzo di tecniche digitali innovative come la Close Range Photogrammetry che ha permesso l'elaborazione di modelli tridimensionali ad altissimo dettaglio di tutte le impronte individuate.


Obiettivi correnti dell'Associazione Escarton
Riteniamo meritevole di attenzione da parte delle istituzioni una nostra proposta di creazione di un centro visitatori a indirizzo geologico e paleontologico ("GeoPaleoPark") in una struttura pubblica già esistente, nella disponibilità dei Comuni di Marmora e Canosio, con il coinvolgimento dell'Unione Montana Valle Maira e della competente Soprintendenza per concordare gli interventi futuri e la stesura di un progetto di ricerca pluriennale.
Parallelamente riscontriamo la necessità di rendere fruibile al territorio i progressi scientifici ottenuti creando un luogo accessibile, a fondo valle, dove esporre la riproduzione di calchi insieme al modello a scala reale dei due tipi di rettili che hanno lasciato le loro impronte.
Si intende anche realizzare una installazione museale esterna per raccontare le peculiarità? geologiche del territorio, attraverso un geogarden, ossia un giardino didattico-divulgativo che ricrei l'eterogeneo ambiente roccioso dell'Altopiano della Gardetta.
Il progetto "Impronte dal passato" ha ricevuto il contributo della Camera di Commercio di Cuneo e dalla Banca Credito Cooperativo di Caraglio.
L'Associazione Escarton ha elargito fondi propri derivanti dalle tessere dei soci e dall'organizzazione di corsi di ballo e cultura occitana a Torino.
Per promuovere le campagne di ricerca è stata indetta una raccolta fondi sui social e sulle testate giornalistiche locali.



SI RINGRAZIA PER L'AIUTO ACCORDATOCI:

Associati Associazione Escarton
Andreina Conte - Dronero.
Albergo Le Marmotte - Acceglio.
Hote Londra - Acceglio
Antonella Chiapello - Castiglione della Pescaia.
Attilio Dalmasso - Bernezzo
Enzo Resta - Accompagnatore naturalistico Dronero.
Enrico Collo - Accompagnatore naturalistico Dronero.
Giovanni Barroso
Jacopo Pelullo - Torino
Monica Dassano - Cambiano
Marlisa Cravero - Bra
Michele Perna - Moncalieri
Massimo Pennino - Cairo Montenotte
Michelis Ezio - Alba
Simona Albanesi
Stefano Macchetta - Accompagnatore naturalistico Cervasca.
Roberto Jarre
Rifugio Gardetta RG - Canosio e numerosi altri sostenitori.

Per chi volesse aiutare l'Associazione a continuare l'opera di ricerca scientifica e la valorizzazione turistica del Patrimonio Geologico Italiano della Gardetta, questi sono i riferimenti per contattarci.
associazione@escarton.it
Tel 346.6295202

Associazione Escarton A.P.S.
Il Presidente
Giovanni Raggi



Ipotetica ricostruzione dell'organismo che ha lasciato le impronte attribuite alla nuova icnospecie Isochiriotherum Gardettensis (gentile concessione di Fabio Manucci)

Tracce di moto ondoso lasciate 250 milioni di anni fa (Fabio Petti)

AIUTACI A SOSTENERE UNA SPEDIZIONE SCIENTIFICA ALLA GARDETTA PER LO STUDIO DELLE IMPRONTE DI RETTILI TRIASSICI IN VAL MAIRA
(Aggiornamento del 12/01/2020)



Dopo la scoperta delle impronte di rettili triassici avvenuta nel 2008 dal prof. Michele Piazza dell'Università di Genova insieme al geologo Enrico Collo di Dronero, studiate nel 2009 dal prof. Heinz Furrer del Museo Paleontologico di Zurigo, nel 2017-2018 è stata scoperta una nuova pista lasciata da un nuovo rettile, in una campagna di studi con il prof. Edoardo Martinetto dell'Università di Torino e con il paleontologo Fabio Petti della Società Geologica Italiana e collaboratore del Muse di Trento; per le nuove ricerche del 2018 si è coinvolta anche la Soprintendenza dei Beni Archeologici del Piemonte (che già effettuò un primo sopralluogo nel 2015).
Le campagne di studi degli ultimi due anni sono state sostenute dall'Associazione Escarton, sia con risorse proprie e sia soprattutto con la raccolta fondi lanciata sempre in collaborazione con NaturaOccitana (trovate i nomi di tutti i donatori sui due siti di riferimento, un modo per ringraziarli pubblicamente del sostegno dimostrato).
Le impronte ritrovate alla Gardetta (Valle Maira, Comune di Canosio) appartengono alla classe di rettili chiamati arcosauri, i progenitori dei dinosauri che abitarono il pianeta Terra 240 milioni di anni fa.
I primi risultati ottenuti dalla ricerca svolta nell'ottobre 2017, sono stati presentati da Fabio Petti il 6-8 giugno 2018 al Convegno Nazionale di Paleontologia tenutosi al Muse di Trento, in cui si è evidenziato come "le impronte della Gardetta rappresentano evidenze ben documentate della presenza di tetrapodi terrestri nel Brianzonese Alpino e che ulteriori analisi saranno necessarie per definire con maggiore precisione l'età dell'affioramento e per comprendere i modelli di evoluzione e migrazione geografiche di questo gruppo di rettili del Triassico".
Si tratta di un ritrovamento che ha pochi raffronti a livello continentale (tracce di quel periodo si trovano solo in altri 5 posti in Europa) e, pertanto, merita un'attenzione particolare oltre alla necessità di proseguire ed intensificare le ricerche, visto l'alto rischio di distruzione dovuto all'erosione accelerata a cui la parete è sottoposta.
L'Associazione Culturale Escarton (attiva da diciotto anni con la realizzazione di interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio storico culturale della Valle Maira, attraverso restauri conservativi di affreschi, opere su tela, meridiane e arredi lignei), si propone di avviare una nuova campagna di ricerca, studi e valorizzazione, avvalendosi della collaborazione del geologo dott. Enrico Collo, che da anni si prodiga nella divulgazione e valorizzazione dell'Altopiano della Gardetta, località riconosciuta Patrimonio Geologico Italiano grazie ai suoi studi e all'interessamento del prof. Michele Piazza di Genova.
Siamo qui a sensibilizzare attraverso una "raccolta fondi per rendere economicamente sostenibile una nuova campagna di ricerca da tenersi nel mese di settembre 2019, insieme ad eventi culturali e scientifici aperti al pubblico; come sempre ci avvarremo della collaborazione di maestranze universitarie, con il coinvolgimento della Soprintendenza.
La campagna di ricerca dell'estate 2019 ha obiettivi ambiziosi, e i costi che andremo a sostenere in questa fase saranno:
- Trasferte e pernottamenti dei ricercatori.
- Rilevamento geologico dell'area e ricerca di nuovi siti di interesse.
- Allestimento cantiere di lavoro coordinato da Università e Soprintendenza.
- Riproduzione di materiale scientifico.
- Eventi divulgativi sulla valorizzazione geoturistica.
________________________________________
I costi preventivati per il 2019 sono di diverse migliaia di euro: oltre alle donazioni spontanee, per il momento decisive nel sostenere i lavori svolti e le fondamentali scoperte nel 2017-2018, siamo alla ricerca di sponsor o enti che possano essere interessati a sostenere il progetto.
________________________________________
Per chi volesse aiutarci attraverso un liberale contributo può effettuare un bonifico intestandolo a:
ASSOCIAZIONE CULTURALE ESCARTON
iban IT13L0311101008000000064003
indicando nella causale
"RICERCA RETTILI TRIASSICI GARDETTA"
Pregandovi di inviare i vostri dati riportando nome, cognome ed indirizzo completo con un sms, mail o lettera, per poter effettuare l'invio della ricevuta.
________________________________________
CONTRIBUTI EROGATI AL 30/10/2018:
€ 1.320,00
SI RINGRAZIA PER L'AIUTO ACCORDATOCI:
Etta Conte Andreina - Dronero.
Albergo Le Marmotte - Valle Maira - Acceglio.
Antonella Chiapello - Castiglione della Pescaia.
Stefano Macchetta - Guida Ambientale Escursionistica - Cervasca.
Rifugio Gardetta RG - Canosio
Attilio Dalmasso - Bernezzo
Jacopo Pelullo - Torino
Monica Dassano - Cambiano
Marlisa Cravero - Bra
Michele Perna - Moncalieri
Giovanni Barroso -
Massimo Pennino - Cairo Montenotte
Associazione Escarton - Macra

RENDICONTO ECONOMICO SPEDIZIONE SCIENTIFICA 2018 ALLA GARDETTA.
Da 4 al 6 ottobre 2018 grazie al vostro aiuto ci è stato possibile organizzare una seconda spedizione scientifica invitando nuovamente i ricercatori alla Gardetta.
Tale spedizione si è concentrata su nuove prospezioni ottenendo dei risultati entusiasmanti, difatti sono stati portati alla luce nuove impronte di rettili Triassici che attualmente sono oggetto di studio e, a breve, i risultati saranno presentati tramite una pubblicazione scientifica. I costi sostenuti sono così riassunti:
€. 1.320,00 Contributi liberali ricevuti al 30/10/2018
€. 531,74 Rimborsi viaggi e accoglienza ricercatori.
€. 788,26 Avanzo gestione 2018

GRAZIE PER AVER RESO TUTTO CIO' POSSIBILE!
_________________________________________________________
SPEDIZIONE SCIENTIFICA 2019 ALLA GARDETTA
Abbiamo bisogno del Tuo aiuto per realizzare un altro sogno.
Ecco cosa vogliamo fare:
analisi di sezioni sottili di roccia delle superfici e dei riempimenti delle impronte; calchi, rilievi fotogrammetrici della superficie e riproduzioni 3D delle impronte scoperte; consolidamento parete della superficie a impronte; avvio iniziative di divulgazione e realizzazione pannelli descrittivi degli affioramenti.
Nuova campagna di studi Summer Camp School alla Gardetta nell'estate 2019!
Perché insistiamo a portare ricercatori e studenti alla Gardetta? Perché le scoperte del 2017/2018 si sono rivelate sorprendenti, pertanto si vogliono continuare le prospezioni per trovare nuove impronte di rettili Triassici.
Ce la faremo a trovare i fondi necessari? Non lo sappiamo ancora, ma ci proveremo con tutte le nostre forze, confidando anche nel vostro aiuto.
Grazie da tutto il gruppo di lavoro!
AVANZO GESTIONE 2018 E CONTRIBUTI EROGATI AL 31/12/2019:
€ 2.268,26
SI RINGRAZIA PER L'AIUTO ACCORDATOCI:
Attilio Dalmasso - Bernezzo.
Enzo Resta - Accompagnatore naturalistico- Dronero.
Michelis Ezio -
Simona Albanesi -
Enrico Collo - Accompagnatore naturalistico- Dronero.
Chiappello Antonella - Castiglione della Pescaia.
Anonimo - Dronero.
Camera di Commercio di Cuneo.

RENDICONTO ECONOMICO SPEDIZIONE SCIENTIFICA 2019 ALLA GARDETTA.
Come ogni anno anche questa settimana, dal 9 all' 11 settembre, la campagna di ricerca scientifica alla Gardetta sulle impronte di rettili triassici ha dato ottimi risultati!
GRAZIE IN PRIMO LUOGO agli amici che da sempre ci aiutano a sostenere le spese col crowfounding (quest'anno è stato allestito un vero cantiere di lavoro, con tutto ciò che comporta), all'Università di Torino che ha condotto la spedizione con i professori Massimo Delfino ed Edoardo Martinetto insieme ai loro studenti e due dottorandi, al paleontologo della Società Geologica Italiana e del Muse di Trento Fabio Petti che ha portato un gruppo di ricercatori che lavorano ai principali siti di dinosauri italiani (Rovereto, Altamura), al sindaco di Canosio Dott. Domenico Vallero che ha organizzato una serie di incontri coi professori per meglio capire l'importanza dei ritrovamenti, al proprietario che ci ha autorizzato ad accedere ai terreni e ha condiviso con interesse alcuni momenti dei lavori, alla Soprintendenza per il coordinamento delle ricerche, al Rifugio Gardetta per il supporto logistico, al geologo e accompagnatore naturalistico Enrico Collo per la dedizione nel sostenere la ricerca e valorizzazione delle peculiarità che il territorio offre,
La meraviglia delle scoperte continua, grazie a voi tutti.
I costi sostenuti sono così riassunti:
€ 2.268,26 Contributi liberali ricevuti al 31/12/2019
€.1.552,73 Rimborsi viaggi, accoglienza ricercatori e materiali.
€. 715,53 Avanzo gestione 2019

GRAZIE PER AVER RESO POSSIBILE TUTTO CIO'!

Associazione Culturale Escarton
Piazza Marconi 1
12020 Macra (CN)
associazione@escarton.it
tel. 3466295202 / 3496621649

AGGIORNAMENTO DEL 09/01/2021
STORICA FONTANA DEL "CORN" A SAN DAMIANO MACRA (CUNEO) VALLE MAIRA :
L'ABBIAMO RESTAURATA INSIEME !!!

Buongiorno carissimi,

SI E' CONCLUSO L'INTERVENTO DI RESTAURO CONCORDATO CON LA COMPETENTE SOVRINTENDENZA, RINGRAZIAMO QUANTI CI SOSTENGONO ANCHE IN QUESTA INIZIATIVA PERMETTENDOCI DI RAGGIUNGERE LA SOSTENIBILITA' ECONOMICA.

Restauro conservativo della Fontana del "Corn" a San Damiano Macra.

Un antico luogo, all'angolo tra via Roma (ex via Maestra, o Piassa) e via Aldo Beltricco (ex via della Confraternita, la Crouzà), ma anche all'incrocio con via Casana e via Vallata, quello dove si trova la fontana in pietra del 1507, detta Fontana del Corn. Si può ipotizzare infatti che per alcuni secoli sia stata la prima ed unica fontana di acqua potabile in San Damiano. È composta da una vasca ed un pilastro ottagonale su cui sono scolpiti lo stemma comunale, gigli di Francia e due figure, probabilmente teste di leone in rilievo. Il manufatto è attribuibile alla scuola dei Fratelli Stefano, Costanzo e Maurizio Zabreri, i maestri scalpellini di Pagliero vissuti ed attivi nella seconda metà del 1400. Nell'estate del 2011 la fontana è stata danneggiata da ignoti vandali che hanno asportato la copertura della colonna, e l'intero manufatto mostra diverse spaccature e numerose riprese cementizie improprie.

L'impegno economico per il restauro è quantificato in € 2.860,00 duemilaottocentosessanta/00.
Per chi volesse aiutarci a sostenere i costi del restauro con l'erogazione di un contributo liberale, può farlo tramite bonifico bancario intestato a:
ASSOCIAZIONE CULTURALE ESCARTON
iban IT13L0311101008000000064003
indicando nella causale
"RESTAURO FONTANA DEL CORN"
Pregandovi di comunicarci i vostri dati riportando nome, cognome ed indirizzo per poter effettuare l'invio della ricevuta.
Grazie!

COSTO RESTAURO €. 2.860,00
CONTRIBUTI EROGATI AL 09/11/2020 €. 2.710,00
A TERMINE: €. 150,00
Si ringrazia per l'aiuto accordatoci:
Bertaina Renato - Cuneo
Comune di San Damiano Macra
Cittadini - San Damiano Macra
Novara Mario - Cambiano
Laugero Luciana - Macra
Savio Paolo -
Acchiardi Erio - Cuneo
Bonino Paolo -
Demaria Claudio -
Aimar Rosina -


PER INFORMAZIONI
Associazione Culturale Escarton
Piazza Marconi 1
12020 Macra (CN)
associazione@escarton.it
tel. 3466295202



MERIDIANE D'OC 2016
CONSIGLIAMO DI VISITARE LE PAGINE DEDICATE AI VARI QUADRANTI SOLARI RESTAURATI

Dal 2008 l'Associazione Culturale "Escarton" idea e avvia il progetto "Meridiane d'Oc", finalizzato al restauro e al ripristino funzionale dei quadranti solari presenti sul territorio.
Questo progetto vuole unire sul territorio ogni elemento culturale, ogni forma di arte, dalle opere pittoriche del Boneto, manifestazione della devozione popolare, all'architettura religiosa, alle case di montagna dalle severe facciate in pietra, tutto sotto la "guida" della nostra stella… il Sole.
Le meridiane, gli orologi solari e tutto ciò che è parte dell'arte e della scienza gnomonica si legano strettamente alla storia dell'uomo attraverso secoli, per non dire millenni, di storia e quindi strettamente al territorio in cui vive.
In passato non c'era chiesa, borgo di montagna, città, cascina della piana che non avesse un quadrante solare unico strumento tecnico-scientifico, più o meno abbellito da orpelli artistici, che potesse regolare la vita della gente. Non c'era struttura architettonica, specie antica, che non tenesse conto delle influenze che il sole poteva avere sulla vita di un luogo, così come non c'era struttura religiosa antica che non fosse orientata astronomicamente.
Tutto girava col sole, anche la regolazione degli antichi orologi meccanici, di cui oggi stiamo perdendo sempre più memoria, non c'era orologio che battesse il mezzogiorno senza una meridiana per verificarne l'esattezza.
Solo nel 1925 l'ora fu diffusa sul territorio attraverso l'etere, decretando ufficialmente la fine delle meridiane.
Da tutto ciò nasce lo spirito di questo progetto, ovvero quello di sfruttare la gnomonica per unire con un unico filo conduttore la laboriosità delle nostre genti, la devozione popolare, la scienza del cielo. Recuperiamo "il tempo silenzioso" per parlare del nostro territorio.
Il recupero sin da ora effettuato dei quadranti solari, fruibili turisticamente, ammonta a sedici meridiane antiche, per un totale di otto complessi gnomonici, forniti di bacheca e pannello descrittivo per la comprensione delle funzioni gnomoniche.
o Ex convento dei Cappuccini a Dronero;
o Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo in Cartignano;
o Campanile romanico della chiesa di Sant'Antonio e
sull'antica scuola in Borgata Chiesa di Pagliero a San
Damiano Macra;
o Chiesa di Borg. Paglieres a San Damiano Macra;
o Chiesa di Maria Vergine Assunta in Borg. Albaretto di
Macra;
o Chiesa di San Massimo di Marmora;
o Casa canonica chiesa parrocchiale di Canosio;
o Chiesa di San Michele Arcangelo a San Michele Prazzo;
ed in ultimo
o Casa canonica della Chiesa Parrocchiale di Maria Vergine Assunta di Busca.

Tale attività ci ha permesso di far riscoprire al pubblico le chiese ed i loro tesori e nello stesso tempo di far assaporare le bellezze naturali, storiche e artistiche della Valle Maira.


CONTRIBUTI EROGATI A SOSTEGNO DEL RESTAURO DI BUSCA
Aggiornamento al 26/02/2016
€ 1.000,00 Fondazione Cassa di Risparmio di Torino
€ 300,00 Granda Zuccheri SpA
€. 500,00 Associazione Culturale Escarton con il sostegno del gruppo folk Duo Sousbois e dei partecipanti al concerto di Torino.
€. 500,00 Associazione Culturale Escarton con il contributo dei partecipanti ai corsi danze popolari di Torino.


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