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Attività Danze > Iberiche
La maggior parte delle danze iberiche tradizionali che sono state tramandate fino ad oggi sono danze di coppia, la cui coreografia può essere collettiva o meno, a seconda del contesto e dell'epoca storica in cui si sono sviluppate. Di certo la ricchezza e la varietà di queste danze è sorprendente e inesauribile.
La penisola iberica si può suddividere in tre grandi sottozone, unite da alcuni elementi comuni di tipo sociale, linguistico, religioso e culturale. Le danze dell'area del Nord, (costa cantabrica e dei Pirenei) sono caratterizzate da movimenti rapidi, vigorosi, da un gran numero di giri e spostamenti nello spazio, che probabilmente rivelano un carattere protoceltico guerriero.
La zona centrale è caratterizzata dallo sfarzo e dalla maestosità delle manifestazioni folkloriche, dagli abbigliamenti tradizionali sontuosi e ricchi, dall'utilizzo di molti gioielli preziosi.
Infine troviamo l'intera area del Levante e Andalusia, la cui caratteristica principale risiede nella sensualità e morbidezza dei movimenti nella danza, carica di drammatismo e passione.
Ma nelle terre della penisola Iberica, pur tenendo conto di queste considerazioni generali, la verità è che non esiste una vera regola, abbondano le eccezioni, che confermano le suddette regole.
A tutto questo panorama di danze tradizionali va aggiunto l'interessantissimo patrimonio folklorico delle Isole Baleari e Canarie
Teniamo in conto tutta la ricchezza e varietà di coreografie, musiche, strumenti musicali, canti…. ma esiste una serie di passi e di melodie che sono comuni in tutte le regioni della Penisola. Melodie, musiche, passi che partono probabilmente da una origine comune e che successivamente nel corso dei secoli si evolvono, mutano, si sviluppano in maniera differente da una regione all'altra, e che non sono altro che la personalizzazione di uno stile.
Così, in tutta la penisola iberica troviamo musiche come Seguidillas (Sec. XV), Bolero (Sec. XVI), Folias (Sec. XVII), o sue varianti come Fandangos, Malagueñas, Rondeñas, Verata, Verdiales, ecc.), Jota (Sec. XVIII), e in epoche molto recenti anche polca, mazurca, paloteos (danze armate). danze in corteo, danze cerimoniali, commemorative, festive, ecc
Nei paesi della penisola iberica le danze, la musica e gli strumenti utilizzati variano in funzione della stagione, in base ai lavori agricoli che segnano la vita del popolo, in base alle risorse naturali disponibili.
Le canzoni e le danze della stagione invernale abbondano di strumenti a percussione che si possono reperire facilmente in casa, soprattutto in cucina, come pentole, vasi, brocche, cucchiai, pestelli, mortai, coperchi, tavolette da sfregare, nacchere, fischietti, triangoli, bottiglie, ecc), e il movimento dei danzatori è fortemente influenzato dal tipo e spessore dell'abito indossato, (tranne che nelle zone calde).
L'abito condiziona e influenza i movimenti del corpo, può limitare certi movimenti definendo uno stile di danza, portando all'evoluzione di una gestualità personale di una certa regione. Il gesto caratterizzante delle danze si affievolisce e si perde senza l'utilizzo dell'abbigliamento tradizionale che ha portato alla definizione del movimento stesso.
In estate solitamente si utilizzano di più strumenti a corda, come chitarre, liuti, mandolini, violini, arpe, ecc, e nelle grandi feste si utilizzano anche strumenti a fiato durante i festeggiamenti nelle vie e nelle piazze cittadine, come flauti e cornamuse, insieme a tamburi e tamburelli di vario tipo, cimbali, sonagli e altre percussioni.
Per quanto riguarda la danza, si può parlare di una serie di movimenti, stili, gusti e passaggi comuni in tutte le regioni, fatta eccezione per le danze di tipo cerimoniale, danze molto legate ad una particolare località o a commemorazioni religiose. Per tutti gli altri balli, le coppie che danzano si esprimono con un repertorio abbastanza limitato di passi piuttosto semplici, che arricchiscono con variazioni più o meno complicate a seconda del momento, del gusto personale, del proprio stile.
In tutta la penisola si può notare una chiara differenza tra uomini e donne nella esecuzione dei passi e nello stile adottato. La danza assumere diverse forme di espressione a seconda del sesso del danzatore.
E anche molto importante tenere conto di quale è stato il veicolo di trasmissione della danza: per molte persone la trasmissione avviene ancora per via diretta, apprendendo dai propri nonni o genitori, che oltre ad avere competenze di danza, sono anche in grado di trasmettere le loro conoscenze sul canto e sulla musica, contribuendo così alla formazione diretta dei bambini a partire dall'infanzia. In questo modo, nel corso dei primi anni di vita, i bambini acquisiscono già tutte le conoscenze dei loro genitori e nonni, magari durante le lunghe serate invernali, dove le famiglie si riunivano intorno al fuoco della cucina e si animavano le conversazioni, si cantava, si ballava, si preparavano nuovi canti, nuove musiche o nuovi passi che potessero dare lustro alla famiglia durante le feste e i balli pubblici in paese, ambiente dove si potevano conoscere i giovani per formare nuove famiglie.
Quando la danza era ancora tenuta in grande considerazione in tutti gli strati sociali….
La danza iberica è un'arte antica, complessa, piena di fantasia, intensa, gioiosa. Nei nostri corsi ci poniamo l'obiettivo di fornire ai ballerini la capacità di riconoscere gli stili musicali, le partizioni delle danze (strofe, ritornelli, interludi, bienparados…) e gli elementi di base per ballare secondo i diversi stili.