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MERIDIANE D'OC A BUSCA
ULTIMATO IL RESTAURO DELL'OROLOGIO SOLARE SULLA CASA CANONICA DELLA CHIESA PARROCCHIALE DI MARIA VERGINE ASSUNTA.



Ecco cosa ci scrive il restauratore a lavori ultimati.
I quadranti solari - comunemente chiamati meridiane e in lingua d'Oc soularies - sono strumenti astronomici utilizzati di norma nel passato per leggervi l'ora tramite l'ombra, proiettata dal sole, di uno stilo detto gnomone.
L'arte di costruirli è chiamata gnomonica.
Il recupero della meridiana della Parrocchiale di Busca è stato fondamentale perché è probabilmente l'unico strumento originale di questo tipo rimasto in Piemonte e forse in tutta Italia.
Realizzata nel 1876 da tale M. O. (abbiamo solo le iniziali), riporta la linea meridiana di Busca abbinata alla linea meridiana di Roma. Lo strumento nasce a seguito del regio decreto del settembre 1866 quando, per la prima volta, si crea un meridiano di riferimento per tutto il territorio nazionale abbandonando definitivamente le ore locali. Tutto nasce per una esigenza specifica e fondamentale: l'orario dei treni.
A Busca però l'autore crea un caso unico: lo immagino in una calda giornata di aprile, dopo un pranzo pesante, intento a battere lo spolvero con la lemniscata del tempo medio. Forse distratto, affaticato o alterato da qualche bicchiere di vino di troppo, fatto sta che ribalta lo spolvero con la traccia della lemniscata da destra a sinistra.
Nelle fasi di restauro ho trovato un ripensamento sulle diciture dei mesi, segno che si è accorto dell'errore ma anziché rifare il lavoro ha riadattato la posizione dei mesi.
A occhi inesperti la funzione matematica espletata dalla curva a otto della meridiana di Roma non avrà mai detto nulla e a lui forse è convenuto far finta di nulla... ma pochi anni dopo, nel 1885, secondo un documento conservato nell'archivio comunale, il capostazione di Busca della Compagnia Generale Tramways a Vapore Piemontesi (con sede a Torino in via Lagrange n.7) scrive al segretario civico chiedendo di regolare con attenzione l'orologio della Rossa (la confraternita con la torre civica dell'orologio) perché i passeggeri che giungono a Busca dopo un viaggio di circa venti minuti si ritrovano con l'orario sballato e si lamentano per il danno subito sugli appuntamenti. C'è da sapere che da quel settembre del 1866 tutte le ore devono battere l'orario di Roma e per regolare gli orologi meccanici si deve utilizzare proprio l'indicazione che la curva della lemniscata fornisce ogni giorno ma a Busca, evidentemente, nessuno, neppure il responsabile dell'orologio civico, si è accorto dell'errore commesso dal nostro gnomonista... con buona pace di tutti coloro che attendevano il suono di campana per regolare la fedele cipolla custodita nel taschino.

DESCRIZIONE DELLE DEMARCAZIONI
Le demarcazioni riportate sul quadrante recuperato esprimono le seguenti funzioni gnomoniche:
- la linea meridiana locale, il Meridiano di Roma e la relativa lemniscata del tempo.

La MERIDIANA LOCALE, di colore ocra, è costituita dalla linea verticale, corrispondente alle ore 12 locali, proiezione del meridiano principale celeste. Essa indica il mezzogiorno vero locale, cioè la culminazione del sole a sud di Busca (mezzo giorno significa letteralmente che tante ore di luce sono trascorse dal sorgere del sole, quante ne devono ancora passare fino al tramonto).
Il "mezzogiorno" (impropriamente detto) dei nostri comuni orologi da polso, le 12:00:00 in ora media del fuso, è sincronizzato convenzionalmente su di un intero territorio politico ed è riferito alla longitudine di un luogo rappresentativo: l'Italia, come appena detto, utilizza l'ora del fuso dell'Europa Centrale, che è riferita all'Osservatorio di Görlitz, ovvero al Monte Etna, su cui passa il meridiano 15° a est di Greenwich. Ciò significa dunque che alle ore 12:00:00 il sole culmina sull' Etna, ma per arrivare realmente a "Busca" impiega ancora 30 minuti e 6 secondi.



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