Escarton Associazione Culturale


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Meridiane

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DRONERO
Restauro meridiana settecentesca dei Cappuccini di Dronero.






Dopo il restauro del complesso gnomonico della chiesa parrocchiale di Marmora (alta Valle Maira ), realizzato nel 2008, l’associazione ha avviato un progetto mirante alla salvaguardia e recupero dei quadranti solari di pregio presenti in Val Maira.

“Meridiane d’Oc” è il nome dato a questo nuovo sforzo mirante a salvare il patrimonio gnomonico di una Valle Occitana, la meridiana interessata dall’intervento di restauro fa parte del complesso gnomonico presente sulla chiesa dei Cappuccini di Dronero, complesso composto da ben tre quadranti di cui due realizzati nel seicento.Il restauro in corso è stato possibile grazie al sostegno economico proveniente dai partecipanti alle serate di apprendimento dei balli tradizionali di Torino e di Grugliasco, oltre che dalla collaborazione dei gruppi folk La Ramà, Lo Truc, Aire d’Ostana, Ij Servaj e dal Coro L’Escabot, attraverso le serate di ballo di Meridiane d’Oc. Qui di seguito la comunicazione pervenutaci dal restauratore Fabio Garnero della Solaria Opere incaricato del restauro della meridiana.

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Ciao Giovanni,

i lavori al quadrante settecentesco dei Cappuccini di Dronero sono iniziati.

Se già in fase preliminare avevo detto che il quadrante era molto interessante, ora che mi ci trovo a pochi centimetri ti dico che è splendido! Il suo stato di conservazione non è di quelli eccezionali ma posso rassicurarti che è ancora in buone condizioni.

Certo qualche anno ormai ce l’ha e il dilavamento atmosferico ha lavorato parecchio sulla metà inferiore creando anche qualche principio di distacco del supporto nel cantone inferiore destro.

Non ci sono particolari segreti, ormai siete tutti esperti di meridiane, dopo l’esperienza di Marmora, e quindi non mi dilungo sui particolari tecnici gnomonici dello strumento. Quello cui tengo molto è far notare alcuni particolari importanti:

1) la sigla con cui si è firmato l’autore I.F.R.A. purtroppo per ora mi rimane un acronimo indecifrabile perché bisognerebbe avere la fortuna di ritrovare documenti che ora sono chissà dove!

2) altra caratteristica di questo autore, molto attivo in Piemonte, sono i simboli dello zodiaco sempre rappresentati di grandi dimensioni e la geniale (per me, tanto che l’ho adottata in alcuni miei progetti) sovrapposizione dei simboli equinoziali (ariete e bilancia)

3) particolari che si notano solo stando a pochi centimetri dall’opera alcune correzioni attuate in fase di realizzazione come ad esempio alcune colature di colore cancellate tardivamente grattando via la pellicola superficiale di malta o, ancora, un numero delle ore italiche frettolosamente impostato incidendo la calce fresca e poi abbandonato per una soluzione più felice.

I lavori procedono bene, ora sono sospesi per qualche giorno in quanto sarò impegnato nella realizzazione di un grande quadrante solare sull’osservatorio astronomico di Tradate (VA) ma presto tornerò ad ultimare questo restauro, permettendovi entro fine mese di ammirarlo in tutto il suo splendore.

A presto.

Fabio Garnero ( In allegato le immagini dello stato di avvanzamento del restauro )

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Questa iniziativa affianca:

La collaborazione con le Scuole Medie di Dronero, mirante a sostenere progettualmente e economicamente un arricchimento formativo.

La catalogazione e l’approfondimento storico scentifico delle opere murarie attribuite al pittore itinerante Giors Boneto persenti su case rurali in Val Maira; la ricognizione avviata nel 2004 è in fase di ultimazione e ci ha permesso di localizzare un centinaio di opere che verranno presentate alle istituzioni il prossimo mese.

In questi giorni è in corso d’opera il restauro degli arredi lignei presenti in una cappella nel Comune di Macra, mentre la consegna dei candelabri e crocifissi slitterà nel corso del prossimo anno. ( Doverosa una precisazione sull’intervento conservativo attuato nella cappella di Macra, dove sono già state recuperate tre tele, il restauro degli arredi è stato avviato grazie al contributo del musicista bretone Yves Leblanc e dei partecipanti al fest-noz di Torino 2007.)

Tengo ad evidenziare lo sforzo attuato dall’Associazione Culturale Escarton mirante a dare un servizio concreto, socio culturale e di divulgazione di alcuni aspetti di culture troppo spesso ed a torto considerate minoritarie, nel proporre appuntamenti ludici, affiancata a una costante e instancabile opera di tutela e recupero del patrimonio storico culturale di un territorio che culturalmente ci ispira e contribuisce a regalarci dei momenti importanti di vita sociale.


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