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Interventi sul territorio > Meridiane
PROGETTO MERIDIANE D'OC
L'Associazione Culturale Escarton si costituisce in Macra nel 2001 sulla base di una precedente esperienza quale Radio Club Valle Maira.
Al suo attivo vi sono finora il coordinamento di rassegne concertistiche in Valle Maira, in collaborazione con Associazioni e le Proloco operanti sul territorio, la realizzazione di concerti di musica tradizionale tenuti nelle chiese del circuito di Mistà, oltre ad altre iniziative di divulgazione della cultura occitana al di fuori del suo territorio.
Gli obiettivi dell'Associazione sono la valorizzazione, la promozione, il recupero e lo sviluppo della cultura locale della Valle Maira e, più in generale, delle vallate Occitane nelle sue diverse forme espressive: musica, pittura, lingua, ecc., ma anche far conoscere tali peculiarità al di fuori delle Valli favorendo occasioni d'incontro ed eventi che coinvolgano gli appassionati della musica e delle tradizioni alpine.
In quest'ottica s'inserisce un'attenta e costante opera di salvaguardia della memoria del territorio e delle sue peculiarità cercando di unire la sapienza e la saggezza dei più anziani con l'entusiasmo e le conoscenze scientifiche dei più giovani per un recupero della cultura popolare e delle sue tradizioni secolari.
Nell'ultimo decennio l'Associazione ha maturato una crescente sensibilità nella tutela del patrimonio storico-artistico e promuovendo interventi di conservazione di opere lignee, affreschi e dipinti su tela.
Dal 2008 l'Associazione idea e avvia il progetto "Meridiane d'Oc", finalizzato al restauro e al ripristino funzionale dei quadranti solari presenti sul territorio.
Questo progetto vuole unire sul territorio ogni elemento culturale, ogni forma di arte, dalle opere pittoriche del Boneto, manifestazione della devozione popolare, all'architettura religiosa, alle case di montagna dalle severe facciate in pietra, tutto sotto la "guida" della nostra stella… il Sole.
Le meridiane, gli orologi solari e tutto ciò che è parte dell'arte e della scienza gnomonica si legano strettamente alla storia dell'uomo attraverso secoli, per non dire millenni, di storia e quindi strettamente al territorio in cui vive.
Non c'è chiesa, borgo di montagna, città, cascina della piana che non avesse un quadrante solare unico strumento tecnico-scientifico, più o meno abbellito da orpelli artistici, che potesse regolare la vita della gente. Non c'è struttura architettonica, specie antica, che non tenga conto delle influenze che il sole poteva avere sulla vita di un luogo, così come non c'è struttura religiosa antica che non sia orientata astronomicamente.
Tutto girava col sole, anche la regolazione degli antichi orologi meccanici, di cui stiamo perdendo sempre più memoria, non c'era orologio che battesse il mezzogiorno senza una meridiana per verificarne l'esattezza.
Solo nel 1925 l'ora fu diffusa sul territorio attraverso l'etere e decretando ufficialmente la fine delle meridiane come strumento utile a tal fine.
Da tutto ciò nasce lo spirito di questo progetto, ovvero quello di sfruttare la gnomonica per unire con un unico filo conduttore la laboriosità delle nostre genti, la devozione popolare, la scienza del cielo.
Come le ore regolavano la vita della gente, noi recuperiamo "il tempo silenzioso" per parlare del nostro territorio.
Il recupero dei quadranti solari della Chiesa di San Massimo di Marmora, del complesso gnomonico dell'ex convento dei Cappuccini a Dronero e del campanile romanico della chiesa di Sant'Antonio a San Damiano Macra in Borgata Chiesa di Pagliero ci ha permesso di far riscoprire al pubblico le chiese ed i loro tesori e nello stesso tempo di far assaporare le bellezze naturali, storiche e artistiche della Valle Maira.
Dopo questa premessa, ci auguriamo di aver comunicato lo spirito con cui stiamo cercando di salvare il nostro patrimonio, o più semplicemente il tentativo di sensibilizzazione.